venerdì 24 febbraio 2012

D'ANNUNZIO E LA COSTA DEI TRABOCCHI - 2^ Parte

Proseguendo nel racconto D'Annunzio si sofferma nella descrizione dei Traboccanti Luigi Di Cintio "Turchinije" (nere accom'è nù turche) proprietario dell'omonimo Trabocco (1838) e i figli Nicola "Colucce" (1859/1934) e Florindo "Fijurinde" (1875/1963)


..."Chi è Turchino? - L'uomo del trabocco?
- Sì, signore. Guarda là. Se hai buona vista, lo puoi scorgere. Stanotte pesca con la luna.
E Candia indicò su la scogliera nerastra la grande macchiana pescatoria composta di tronchi scortecciati, di assi e di gomene, che biancheggiava singolarmente, simile allo scheletro colossale di un anfibio antidiluviano ...
Per mezzo all'intrico delle travi e dei cordami apparivano i pescatori chini verso le acque, fissi, immobili come bronzi"... (pag.219)

..."I suoi figliuoli erano giovani oltre i vent'anni, scarni, riarsi, tenuti da una continua inquietudine muscolare, come i demoniaci. Tutti i loro moti parevano contrazioni convulsive, sussulti; e si vedevano a tratti i muscoli tremare sotto la pelle ...
I figliuoli si accinsero a muovere l'argano.
Per gli interstizi dell'assito si vedeva brillare e spumare l'onda. In un angolo della piattaforma sorgeva una capanna bassa, col tetto in paglia, spiovente, il cui vertice era difeso da una fila di tégoli rossi e ornato d'un toppo di quecia scolpito in forma d'una testa bovina, con infisse due grandi corna - contro il maleficio"... (pag.325-326)

..."L'argano strideva girando per l'impulso delle quattro leve; e tutta la macchina tremava e scricchiolava allo sforzo, la vasta rete emergendo a poco a poco su dalla profondità verde con un luccichio aurino.
- Nulla! - mormorò il padre vedendo il fondo vacuo della rete salire a fiore dell'acqua.
I figliuoli lasciarono le leve a un tratto; e l'argano girò stridendo più forte, battendo l'aria con la violenza delle sue quattro braccia capaci di spezzare in due un uomo. La rete si sommerse. Tutti tacquero"... (pag.326-327)

venerdì 17 febbraio 2012

D'ANNUNZIO E LA COSTA DEI TRABOCCHI - 1^ Parte

Nell'estate del 1889, D'Annunzio era ospite di Francesco Paolo Michetti a Francavilla, ma mal sopportova l'assenza della sua amante Barbara Leoni; F.P. Michetti, per l'intimità dei due, allora affittò una casa rurale su un promontorio in prossimità di San Vito. D'Annunzio vi si rifugiò subito per dedicarsi ala sua "musa" ispiratrice e alla stesura de "Il trionfo della morte"; nel romanzo (finito nel '94) si ritrovano descritti con precisione e lirismo la casa, l'eremo, il trabocco e i traboccanti di questo tratto di costa sanvitese che anno ispirato parte della storia.



... "Trovò l'Eremo a San Vito, nel paese delle ginestre, su l'Adriatico. Trovò l'Eremo ideale: una casa costrutita in un pianoro, a mezzo del colle, tra gli aranci e gli olivi, affacciata su una piccola baia che chiudevano due promontorii ... La casa non ad altro serviva che ad albergare forestieri nella stagione dei bagni, secondo l'industria comune del contado di San Vito, lungo la costa" ... (p.153-154)


... "Distava circa due miglia dal borgo, all'estremo confine d'una contrada detta delle Portelle, in una solitudine raccolta e benigna come un grembo. Ciascuno dei due promontorii era traforato; e si scorgevano dalla casa le aperture delle gallerie. La strada ferrata correva dall'una all'altra, in prossimità del lido, per una lunghezza di cinque o seicento metri, in linea retta. Dall'estrema punta del promontorio destro, sopra un gruppo di scogli, si protendeva un Trabocco, una strana macchina da pesca, tutta composta di tavole e di travi, simile a un ragno colossale" ... (p.154)

lunedì 6 febbraio 2012

NEVEd'aMARE

Non si poteva rinunciare!!





venerdì 3 febbraio 2012

MARE D'INVERNO

... il mare d'inverno
è una foto in bianco e nero vista alla tivvu
è un concetto che la mente non considera
è poco moderno, è qualcosa che nessuno mai desidera ...
Loredana Bertè





















... ma il trabocco ti ipnotizza,
ti viene voglia di salire, di percorrere la passerella, arrivare fin sulla punta ed affacciarti sul mare!
... chi non l'ha mai desiderato proprio con questo tempo e con questo mare?



sabato 28 gennaio 2012

COSTA DEI TRABOCCHI O DELLE TRIVELLE?

Liberalizzazione anche delle trivelle?
Nel decreto è scritto nero su bianco che le nuove norme servirebbero a compiacere le Agenzie di Rating:
"Lo sviluppo delle attività di prospezione e coltivazione di idrocarburi è tra i parametri oggetto di valutazione da parte delle Agenzie di Rating per la stima della solidità economica degli stati"






Le norme ridurrebbero l'offshore da 12 a 5 miglia dalla costa per le aree non protette


Per la loro tossicità in Norvegia questi impianti devono sorgere a non meno di 30 miglia dalla linea di costa e in America a ben 100 miglia

Antistante la costa abruzzese vi sono 20 piattaforme che hanno effettuato 87 trivellazioni (3 pozzi per ogni quadrato di 6km x 6) insozzando il mare e lasciando sul fondo vene di tubi e cavi
Per fortuna nulla è ancora deciso!
Tutto è stato rinviato di 6 mesi, ma il rischio che le norme vengano approvate è alto!
Il rischio è che ciò che con fatica si sta creando "il parco della costa dei trabocchi" divenga appunto "la costa delle trivelle"

Nelle immagini le piattaforme Elsa1 e 2 tra Francavilla e Ortona e Ombrina2 antistante Punta D'Erce

lunedì 16 gennaio 2012

IL SALUTO DEL CRETINO!!!

Poco prima e ...






... poco dopo!!!

















Per una strana coincidenza, purtroppo lo stesso giorno è morto lo scrittore Carlo Fruttero, un grande vecchio che sul "cretino" ha scritto questo saggio divertente e arguto di staordinaria attualità da cui è bene ricordare che:




<<... grazie al progresso, all'idea del progresso, che il contenibile "stolto" dell'antichità si è tramutato nel prevalente cretino contemporaneo, personaggio a mortalità bassissima la cui forza è in primo luogo brutalmente numerica; la società gli ha aperto infiniti interstizi, crepe, fessure, a destra come a sinistra, gli ha procurato poltrone, sedie, sgabelli e telefoni, ... ha contagiato tutte le classi, ha preso il sopravvento in tutti i rami dell'umana attività ... Gli ha insomma moltiplicato prodigiosamente le occasioni per agire, intervenire, parlare, esprimersi, manifestarsi, in una parola (a lui cara) per "realizzarsi".


Sconfiggerlo è ovviamente impossibile. Odiarlo è inutile. Dileggio sarcasmo, ironia, non scalfiscono le sue cotte di inconsapevolezza, le sue impavide autoassoluzioni (per lui il cretino, è sempre "un'altro")>>

mercoledì 21 dicembre 2011

FOTOSAGGEZZAd'aMARE n°14


Sembravano anfibi, come se uscissero dall'acqua salata solo per crogiolarsi al sole, e non sarebbe stato strano vedere i loro arti inferiori coperti dai gusci di piccoli crostacei, come quelli che s'abbarbicano alle rocce e agli scafi delle vecchie navi su cui sale e scende la marea.


Nathaniel Hawthorne - The Village Uncle